Le trofie: un po’ storia un po’ leggenda

Tutti conosciamo le trofie, la pasta simbolo della Liguria, note soprattutto condite con il pesto. Ma cosa sai delle sue origini?

Questa pasta è nata tra i comuni di Sori, Avegno, Recco, Camogli situati nella riviera di Levante, in provincia di Genova.

Sembra che la storia delle trofie risalga addirittura ai tempi delle crociate, quando i cuochi sulle navi impastavano farina e acqua… di certo sappiamo che questa pasta veniva preparata in casa fino a circa 50 anni fa, prima che un abile commerciante (oggi lo definiremmo un imprenditore lungimirante) decise di commerciarle a Genova.

Il nome che hanno non è casuale, TROFIA era sempre stato usato, in quel di Zena, per indicare gli gnocchi che, in fin dei conti, sono la versione meno povera delle trofie fatte solo di farina e acqua.

Dalla visione di un commerciante nacque una storia di successo. Questa nuova e curiosa pasta ebbe, infatti, un veloce e inaspettato, success. Così il sig.Bacci Cavassa ideò la prima macchina per produrla in serie, era il 1977 presso il Pastificio Novella a Sori.

La definitiva celebrità delle trofie arrivò nel dopoguerra quanto Recco diventò un rinomato centro gastronomico.

Forse non sai che ci sono vari tipi di trofie, noi usiamo le classiche di Recco (fatte con farina di grano duro macinata con la semola), ma esiste anche la variante chiamata “bastarda”, nata in tempi di guerra, quando i nostri contadini essiccavano le castagne per ottenere la farina, che utilizzavano al posto di quella di grano, che non si trovava più.

Per quanto riguarda l’etimologia del nome, sembra che la parola trofia derivi dal genovese “strufuggiâ”. Chiaro no? Dai ti aiutiamo noi con la traduzione, vuol dire “strofinare”.

Ma ci sono altre teorie: il Dizionario Etimologico Italiano di Battisti e Alessio del 1957, suggerisce un accostamento alla parola ‘tronfio’. ancora, secondo un’interpretazione dotta il termine trofia potrebbe derivare dal greco trophe cioè nutrimento, o più probabilmente ancora, dal latino torquere col significato di attorcigliare.

Ma… trofie pesto patate e fagiolini o trenette al pesto con patate e fagiolini?

Qui si apre un interminabile dibattito.

Ci sono, infatti, varie scuole di pensiero, ma noi seguiamo rigorosamente i dogmi della nonna Luisa:

le TROFIE, pasta corta, vengono condite solo con il pesto mentre le TRENETTE, pasta lunga molto simile a bavette o linguine, vengono bollite nella stessa acqua con i fagiolini e le patate a tocchetti risultando quasi cremose grazie all’amido delle patate, il pesto viene poi aggiunto rigorosamente dopo, a freddo.

In ogni caso, questo è un un primo piatto vegetariano semplice e buonissimo! La pasta pesto e fagiolini viene chiamata anche “pasta alla ligure”.


Curiosità:

il famoso cantante italo-americano jazz, Frank Sinatra amava talmente la pasta al pesto da diventare il testimonial della marca Zeffirino. Nel 2015 in occasione del centesimo anniversario di nascita di “The Voice”, in Liguria, è stato assegnato un mortaio artistico simbolo del suo adorato pesto.

Esiste anche la sagra della trofia, a Sori, ormai alla 33esima edizione. Gustosa occasione per assaggiare il piatto in tanti modi: alla castagna, in salsa di noci, al nero di seppia, con il sugo di pesce e nel modo più classico che piace a noi: al pesto!


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